
MILANO - Si prostituiscono per un iPod. Passano il pomeriggio in casa a bere alcolici. Picchiano le loro rivali in amore. Fanno uso di droghe, formano bande, sfoggiano muscoli e cattivo gusto. In famiglia, ma soprattutto a scuola. Come i maschi. Giovani bulle in carriera, ora l’emergenza riguarda loro, denunciano gli educatori: «Sono i soggetti più a rischio ». E visto che quando ci si mettono, sono «tenaci e caparbie », hanno superato i loro coetanei: bevono più degli uomini e sono più violente. Minacce, intimidazioni, aggressioni.
Quattordicenni al pronto soccorso, in coma etilico. Seminude sulle chat, strafatte il sabato pomeriggio, in discoteca. Buttate su un divano, con il trucco colato sulla faccia. O chiuse in bagno a vomitare. L’ultimo episodio risale alla scorsa settimana, rissa tra quindicenni di un istituto professionale in zona Certosa. Pugni e calci nel piazzale della scuola per conquistare un fidanzatino. E una studentessa all’ospedale. «Purtroppo — afferma il direttore scolastico regionale, Giuseppe Colosio — stiamo assistendo a una maggiore frequenza di episodi legati alle ragazze ». E la scuola questa volta non c’entra, non solo lei, almeno. «Il problema — sospira Antonio Lupacchino, il provveditore di Milano - è che abbiamo di fronte una gioventù senza guida». E che ha un unico modello: la televisione.
(corrieredellasera)

LONDRA, 30 settembre 2009 - Quella del signor Nesan Sinnadurai per l’Arsenal non è una semplice passione. La sua è una vera e propria “ossessione”, che lo ha spinto a collezionare oltre 6 milioni di miglia di volo (ovvero, più di 9.600.000 chilometri) negli ultimi 31 anni per non perdere nemmeno una gara casalinga dei Gunners, prima ad Highbury e poi all’Emirates Stadium.
LEVATACCIA OGNI WEEKEND — Già, perché il nostro uomo vive negli Stati Uniti, e precisamente a Columbus, in Georgia, e ogni sabato di partita lui si sveglia alle 5 del venerdì mattina, corre a prendere la navetta per l’aeroporto di Atlanta, quindi sale sul volo delle 1.35pm per Houston, nel Texas, e da qui su quello per Heatrow delle sette di sera, dove sbarca alle 4.30 del mattino successivo, in tempo per il treno che lo porta a Wimbledon, a casa della nipote, dove si prepara per la partita. Ma il tour-de-force non è mica finito, perché poi Sinnadurai deve pensare anche al ritorno negli States: poche ore di sonno il sabato sera, quindi levataccia alle 5.30 della domenica per fare il percorso inverso e presentarsi davanti alla porta di casa 30 ore dopo il fischio finale.
LO STEMMA DELL’ARSENAL SUL MURO — “Lo so che per mia moglie sono un pazzo – ha ammesso il 62enne tifoso al “Daily Express” – e lo stesso pensano i miei fratelli, le mie sorelle e i miei amici, ma per me vale la pena fare tutto questo, perché una partita dell’Arsenal è la cosa più importante del mondo. Mio figlio, che è un pittore, mi ha pure dipinto una foto di Cesc Fabregas e il logo dell’Arsenal sul muro della mia stanza”. Certo, si tratta di una passionaccia di quelle costose, visto che per assecondare le sue voglie Gunners, l’uomo ha speso qualcosa come 660.000 euro in tre decenni (pari a 23.000 l’anno). Non solo.
SENZA LAVORO, USA LA PENSIONE — Per seguire la sua squadra del cuore (il suo idolo è stato Thierry Henry), la scorsa stagione il superfan è rimasto assente dal lavoro per così tanto tempo che è stato licenziato, ha perso la casa da 550.000 euro e il terreno da 42 acri che gli stava attorno, eppure non gli è affatto passata: infatti, nell’ultimo biennio ha usato il suo fondo pensione per finanziare i suoi spostamenti intercontinentali (vive negli Usa dal 1978). Tutto è cominciato nel 1966, quando il signor Nesan è sbarcato a Londra dalla natia Sri Lanka e l’anno dopo ha cominciato ad andare allo stadio di Highbury, visto che viveva poco distante, rimanendo letteralmente affascinato dall’atmosfera che vi si respirava, tanto da non saltare nemmeno una gara casalinga nei successivi 12 anni che ha vissuto nella City e da rischiare addirittura di perdersi la nascita del figlio nel marzo del 1975 perché era allo stadio.
HA RISCHIATO DI PERDERE LA NASCITA DEL FIGLIO — “Mia moglie ha avuto le doglie la mattina del 15 marzo – ha raccontato Sinnadurai – così l’ho portata in ospedale e poi sono corso allo stadio a vedere la partita. Temevo di non farcela a tornare in tempo per assistere al parto, ma mio figlio ha aspettato altri tre giorni prima di nascere, così sono riuscito ad andare allo stadio e a ritornare in ospedale prima del lieto evento. Lo ammetto, mia moglie era furibonda, ma io non avrei mai potuto sopportare di perdere la partita”. E lo stesso vale ora che vive dall’altra parte dell’Atlantico: “L’Arsenal è il mio mondo – ha spiegato – e per la mia squadra farei davvero qualunque cosa”.
(gazzetta)
Si preannuncia una bella cornice di pubblico nella gara di martedì tra Fiorentina e Liverpool e non solo dal punto di vista numerico. Le due tifoserie dovrebbero infatti sancire un vero e proprio gemellaggio, su un'iniziativa del Collettivo apprezzata dai tifosi dei Reds. Sul sito ufficiale del Liverpool sono infatti riportate le parole di Dave Murphy, esponente del Merseyside Branch: "I tifosi della Fiorentina sono molto interessati a stringere un gemellaggio: il gruppo denominato 'Collettivo' ci ha inviato una e-mail dicendoci che da sempre hanno avuto una forte ammirazione verso la nostra tifoseria. La gara di martedì potrebbe essere la buona occasione di instaurare un'amicizia che possa durare nel tempo. Per questo motivo invito tutti coloro che seguiranno la squadra in trasferta a stare insieme e conoscere i nostri nuovi amici".

(violanews.com)

Richard Orchard, 25, was found dead in a Munich courtyard without his trousers after visiting the annual Oktoberfest — Europe's biggest beer festival.
The shipbuilder from Plymouth, Devon, was on holiday with work colleagues but had become separated from his pals before the fall.
Police said he died instantly after plunging from the 70ft sixth-floor hotel ledge yesterday.
They believe he stepped out on to a window sill to relieve himself but plunged to the ground after losing his balance.
(thesun)
Italian binge-drinking set to reach UK levels in FIVE years

Doctors in Italy have warned that binge drinking is becoming such a problem it will reach British levels within five years.
In a nation famed for its moderate approach to alcohol, teenagers are increasingly
swapping a ‘healthy’ glass of red wine for the sugary alcopops targeted at a younger market.
In Milan city officials have stepped in, issuing 500 euro fines to under-16s caught with alcohol, or to those selling it to them.
A 2007 study showed 38 percent of Italian students between 15 and 16 had reported binge drinking in the last month – up 23 per cent from 1995.
But this was still behind Britain’s 54 per cent.
‘We have not yet reached levels seen in the UK but in five years we’ll be there,’ said Dr Luca Bernardo, from Milan’s Fatebenefratelli hospital.
His hospital is in an area surrounded by bars and he said at least every two weeks its emergency room has to treat a young patient who is in an alcoholic coma or severely intoxicated.
'It's no surprise to see children as young as 11 to 13 in the emergency room,' said Dr Bernardo.
Alcohol advertising, new products such as alcopops aimed at a younger public, boredom and psychological problems can spur youth drinking, doctors say.
In the Milan square near the San Lorenzo Columns, two hoardings overlook the scene: one is for Absolut vodka, the other for Nastro Azzurro beer.
At the bar on the corner where students in their 20s line up, the top drinks are cuba libre, vodka and lemon, gin and tonic, and various brands of beer.
In July, Milan became Italy's first city to crack down on youth drinking. In a move applauded by Prime Minister Silvio Berlusconi, the business hub set €500 (£461) fines for the possession and consumption of alcohol by under-16s or those selling to them.
Alcohol's social and economic costs - estimated by the World Health Organisation in 2004 at 5 to 6 per cent of gross domestic product - include increased traffic fatalities.
Drink-driving kills about 2,800 young people every year, according to a proposal in March by centre-right ruling party MPs to raise the legal drinking age to 18 and reduce blood alcohol content allowed in driving.
'Public opinion is quite sensitive to this,' said Senator Lucio Malan.
Highlighting the shift towards the northern European model, 2008 figures from national statistics office ISTAT show consumers of wine and beer are declining, while those choosing other drinks like spirits are on the rise.
The number of Italians overall who drink between meals has remained stable over the last ten years at one in four, ISTAT numbers show.
But among 14 to 17-year-olds, at 20 per cent, it has jumped nearly half in the last decade.
Dr. Emanuele Scafato, head of a Rome-based alcohol observatory collaborating with the World Health Organisation, said unlike such countries as France and Germany, Italy's measures against drink-driving and the sale of drinks to teenagers were light.
He blamed heavy advertising and alcopops for the new excesses, saying about €169million (£155million) are spent every year in Italy on alcohol advertising.
Massimiliano Bruni, professor at Milan's business university Bocconi, said there was little chance of pressure building for the government to tighten up on alcohol advertising; softer initiatives to promote responsible drinking look more likely.
'I don't see risks of intervention on this,' he said, noting that Italy was slower than other western countries to clamp down on cigarette smoking.
'There might be sensitising initiatives and it cannot be ruled out that in the future some products will be required to carry a label warning that alcohol damages health,' he said.
Dr Scafato said almost 70 per cent of night-clubbers under 16 bought alcoholic drinks in clubs and bars, and alcohol consumption among young people is often associated with games favouring heavy drinking.
(dailymail)