DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI!

Dal 2005 THE TERRACE è il blog originale sul calcio britannico, dai tifosi per i tifosi: negli stadi, nei pub, on the road, anche on line, sempre in the box!




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venerdì, 30 settembre 2005

Blue Ibrox

(Finalmente ho trovato la calma e il tempo per completare il mio racconto del derby di Glasgow dello scorso Agosto. E' un pezzo lungo ma i particolari sono veramente tanti. Ma prima di iniziare: due sarcastiche dita a “V” a tutti gli amici Celtic! Buona lettura.)

Ad essere sincero prima di partire per la Gran Bretagna ci avevo fatto un pensiero, ma mi sembrava di chiedere troppo dalla vita e soprattutto dalla buona volontà del prossimo anche se si tratta di persone profondamente generose. Alcuni giorni dopo mentre giravo per Londra mi arriva un “text” da The Sinner: “Ti piacerebbe andare a vedere Rangers vs dirty mob?”. Non ci credo. Rangers e Celtic un'opportunità unica, ad Ibrox nell'oceano blu a cantare Follow Follow...

Nei giorni successivi ogni tanto mi torna in mente questa possibilità, ci penso mentre attraverso il paesaggio sui bus, mentre sono al pub ad aspettare un'altra lager, mentre mi annoio su un molo affollato: troppo bello se si avverasse ma lo sento come un fatto remoto, alla fine stò andando su in Scozia a trovare un mio amico, Ibrox sarebbe solo la cigliegina sulla fetta di torta.

Eccomi a Glasgow e arriva il nostro amico peccatore a prendermi alla stazione dei bus, ci infiliamo in un pub prima di andare verso Gowan Hill e parte la prima pinta mentre mi viene rivelato che il giorno dopo avrei messo piede ad Ibrox, la casa dei Rangers. Non stò più nella pelle mi immagino un puntino in mezzo alla massa con le braccia aperte guardando il settore bianco verde e con la voce alle stelle. Chissà come sarà che atmosfera Meglio di Upton Park? Sicuramente meglio della biblioteca di Highbury.

La partita è appena dopo mezzogiorno, bisogna svegliarsi presto e non perdere tempo a riprendersi dai postumi di una sbronza oceanica con tutti i suoi postumi forse dovuti più al lungo viaggio del giorno prima che alla quantità di lager. The Sinner mi consegna la maglia nuova dei Rangers che con onore indosso mentre lui sfoggia una bellissa t-shirt del club che lui stesso fondò a San Francisco dove nella sua permanenza ha lasciato tanti amici e fedelissimi dei ragazzi in blu: loro nell'alba della costa Ovest dopo una notte di bevute accenderanno la televisione per vedersi il derby. Follow the Rangers ovunque. C'è il sole che splende in un cielo limpido, basterebbe la maglia non serve il giubbino ma The Sinner mentre si infila una felpa con zip mi ferma, metti la giacca non puoi uscire così a volte è necessario nascondere la maglietta. Capisco. Mi metto il giubbino di jeans.

Prendiamo la Clockwork Orange (la metro di Glasgow, una linea fatta da treni arancioni che girano in senso orario/antiorario, dipende dalla direzione in cui vai), usciamo da sottoterra e facciamo un pezzo a piedi verso lo stadio, si passa dal supermarket per prendere una colazione al volo. Io passo il giro, ho ancora lo stomaco a pezzi e sarei rimasto a letto ancora fino a sera se non ci fosse stato il derby.

Arriviamo davanti allo stadio con la sua facciata di mattoni rosso chiaro, si prende un programma le pins per gli amici italiani e una pin speciale per The Sinner che si appunta subito alla felpa. Guardiamo un po' di banchetti che vendono sciarpe e bandiere (potete immaginare il tripudio di mani rosse e di Union Jack). Siamo molto in anticipo, ci si potrebbe fare una birra. Pazzo, è impossibile prendere da bere è vietato dopo tutti i casini che ci sono stati in passato. Capisco, si vede che sono abituato a situazioni più soft, Londra compresa. Ok, facciamo la fila. Ma non si entra per un problema elettronico a tornelli che non leggono le tessere magnetiche degli abbonati. Tutti fermi, segni di impazienza. Poi si entra uno alla volta lentamente, ormai è chiaro che ci sarà un posticipo dell'orario di inizio del match. Fatta la fila si passa il rituale tornello e... Ibrox! Appena dentro vedo i due tipi che erano in fila davanti a me che si buttano nei cessi cantando qualcosa che c'entra con l'Ulster mentre si slacciano le braghe. Tutta l'attesa mi ha aperto lo stomaco. Che si fa, basta un bottiglia d'acqua, ma The Sinner fa tutto lui e chiede acqua per e due meat pie per entrambe. Sono bollenti, maledettamente buone e mi rimettono in sesto, un fiore. Penso che le cercherò anche in Italia per superare gli hangover più impegnativi!

Giunge il momento di salire la rampa di scale che ci porta dentro e siamo al primo anello sul rettilineo principale all'altezza della tre quarti verso la curva dei Rangers. Colpo d'occhio stupendo, uno stadio bellissimo, pulito e molto luminoso, due livelli che circondano tutto il perimetro. Maxischermi incassati nelle colonne bianche che formano gli estremi del rettilineo opposto. La curva dei Celtic è piena, due livelli, saranno diecimila vedo bandiere irlandesi e, oh mio Dio, due bandiere della Città del Vaticano. Anche bandiere del Giappone per Nakamura. Mano rossa, no surrender! Parte la musica, sembra che ci sia il dolby surround come al cinema, e sui maxischermi appaiono i testi delle canzoni che vengono suonate. Tutti inni Rangers. Tutti che cantano, tutti. La specie di karaoke mi aiuta a partecipare ai rituali, anche se mi lascia un po' di disappunto. Non appena i Celtic osano fare un coro parte uno sfottò generale: tutti si dimenticano della musica, le mani che battono a tempo le braccia che si aprono e si chiudono e una sola voce “Campeones – Campeones – Olè – Olè – Olè” da brivido. Il coro si ripeterà a raffica durante la partita, tutti che guardano la curva dei bianco verdi e giù a squarciagola. Deve ancora bruciare ai Celtic aver perso il campionato all'ultima giornata, sarà anche per questo che restano tutti in piedi?

Poi viene annunciata la formazione avversaria, non capisco un solo nome, sento solo boooh e fischi. Terminato l'annuncio parte una musichetta e sui maxischermi c'è un buffo cartone animato con disegni stile South Park di un buffo omino pelato con gli occhiali che corre verso il pubblico. Ad un certo punto l'omino (che poi scoprirò che si chiama Andy Cameron... Se qualcuno ha altre notizie...) si materializza in carne ed ossa e corre verso il centro del campo. E' un signore piccoletto con un tono di voce brillante che ci saluta e ci dà il benvenuto al derby e annuncia la formazione dei Rangers e ad ogni nome si risponde in coro.

Poi si inizia a fare sul serio: tutti in campo. Pronti via. Partita tesa. Bel gioco ma le difese lavorano a dovere. Ma che grosso è Hartson? “You fat bastard! You fat bastard!”. E il capitano Celtic nord-irlandese? “Neil Lennon! - You're a wanker! - You're a wanker!”. E il capitano blu? “Oh Barry-Barry! Barry-Barry-Barry Fergusson!”. Cori e cori a non finire, fantastico. I più facinorosi sono in uno spicchio al calcio d'angolo confinante con la curva dei Celtic: vedo da lontano tanta gente che si sbraccia e tante bandiere più che in ogni altra parte dello stadio che sventolano. Bravi ragazzi. Poi arriva un espulsione per i Celtic. Brusio, disapprovazione dall'altra curva. Passano pochi minuti e Prso la butta dentro, un temibile gigante di fianco a me mi abbraccia, e non si capisce più niente. Campeones - Campeones - Campeones. Finisce il primo tempo tra gli applasui. Durante l'intervallo mi presentano un tipo simpatico che come lavoro si veste da Broxi, l'orsetto mascotte dei Rangers,  per intrattenere i più piccoli del pubblico prima del calcio d'inizio. Ovviamente lui durante il match ha un posto di tutto rispetto proprio dietro la panchina di McLeish, beato. Secondo tempo. Pochi minuti e Buffel (ottimo giocatore belga) la butta dentro. La gente vede le proprie paure svanire e tutti vivono il sogno di un derby a tutto Rangers. “Neil Lennon what's the score, what's score? It's two-nil!”. “Easy! – Easy! – Easy!”. La partita prosegue. Lovenkrands va in percussione dopo dribbling ubriacanti, Andrews e Fan Fan tengono bene dietro, Buffel ci dà dentro e il simpatico Nacho Novo lavora molto partendo dalla fascia proprio sotto i miei occhi ma l'interdizione del terzino Celtic è sempre impeccabile. Mancano 5 allo scadere dei tempi regolamentari quando un giocatore avversario cade nell’area di rigore dei Rangers: penalty. Gol. La partita si riapre. I Celtic si rianimano e cantano per spingere la loro squadra al pareggio in dieci uomini. Dall’altra parte siamo tesi, un errore e questi fanno il pari, altro che “Easy!”. Si percepisce l'elettricità nell'aria, tutti con il cuore in gola. Poi pochi minuti dopo si decide il risultato. Un altro fallo in area ma stavolta a favore dei blu: ed è ancora rigore. Finalmente Nacho dopo tanto duro lavoro ha l'occasione di marcare anche lui e non se la lascia sfuggire. Gol. Il risultato è al sicuro e tutti tirano un sospiro di sollievo. Fischio finale, la partita è finita e dall'angolino dei facinorosi esce uno striscione: “Lennon is a bigot”. Proprio per il capitano dei biancoverdi la partita non è terminata: si dirige verso l'arbitro per insultarlo e nessuno riesce dei compagni a fermarlo. L'arbitro è letteralmente investito di parole e la sua risposta è una risposta federale con un cartellino rosso. Mai vista un'espulsione dopo il triplice fischio. Sui giornali si parlerà di insulti pesanti, accuse di essersi venduto, ecc. ecc.. Lennon si scuserà ma la squalifica sarà molto pesante.

Con il morale alle stelle usciamo e torniamo verso Gawon Hill a piedi, una lunga passeggiata galvanizzati anche da una splendida giornata dove il cielo è più blu e se ci fossero le nuvole prenderebbero la forma del logo dei Rangers. Aye, ready. Camminiamo a lungo anche per un bel quartiere residenziale con parchi e giardini e vetture sportive parcheggiate sui vialetti. Poi raggiungiamo una lunga colonna di automobili  ferme ad un semaforo. E arriva anche un bus privato che ci supera e si incolonna. Mentre ci passa noto che la gente a bordo con delle inconfodibili magliette biancoverdi e qualcuno di loro ci squadra per capire se quel blu che si intravede sotto i vestiti è veramente quello che sembra. Che facciamo? Se scendono scappa nella direzione opposta a quella dove stiamo andando. Ok, ma perchè dall'altra parte? Mentre sfiliamo più volte il bus immerso nel traffico a singhiozzo si sente un continuo bussare ai finestrini. Continuiamo imperterriti a camminare. Io penso al film di Football Factory: “Are you fuckin' Rangers?”. Mamma mia. Poi il bus prende una svolta su una strada meno trafficata e noi proseguiamo  per la nostra via. Ci fermiamo a prendere un bottiglione di Irn Bru per dissetarci. Si raggiunge un grosso incrocio e The Sinner mi dice di stare attento che tra poco passeremo dalle parti di due grossi pub di Celtic... Ora capisco perchè prima ci conveniva scappare dall'altra parte. Ok, però prima si fa un salto a sfamarci con due patatine in uno shop gestito da un tipo di origine italiana. Si passa vicino a questi famigerati pub (ovviamente Irish style) restando accuratamente dall'altra parte della strada e tirando dritto senza perdere tempo. Infine arriviamo a Gowan Hill con i suoi immigrati, i suoi negozietti di quartiere e su per le scale a casa all'ultimo piano con in tasca la vittoria contro i Celtic. Che bella storia. Divano, northern soul, radio, che ha fatto il West Ham con i Geordies? Va bene se cuciniamo messicano stasera? Domani ti faccio io le penne all'amatriciana! Nel frattempo un'inaspettata notte delirio ci sta per attendere. La migliore di tutto il mio viaggio, un vero finale con il botto. Birre, donne e Rangers...

Thank you Sinner, thank you mate.

Altogheter now... Follow follow we will follow Rangers...

ps
tutti quelli che ho incontrato mi hanno confermato che la notte dopo ogni derby qualcuno finisce sempre in ospedale a Glasgow...

Il calcio inglese piace ai fantasmi

La notizia è un po datata (aprile scorso) ma interessante. Se qualcuno conosce eventuali sviluppi...batta un colpo! Nel frattempo speriamo che i fantasmi glie li faccia vedere qualcun'altro domenica..
Misteriose apparizioni al campo di allenamento del Sunderland preoccupano la squadra in vista della promozione in Premier League.

La lotta per la promozione alla Premier League sembra non essere la sola cosa a preoccupare seriamente i giocatori del Sunderland, squadra di calcio ai vertici della Championship inglese, equivalente al nostro campionato di Serie B.
Mentre il resto della compagine volge lo sguardo indietro solo in considerazione delle altre squadre, dirette inseguitrici in classifica, alcuni dei calciatori sembrano guardarsi attorno in cerca di fantasmi. Pare, infatti, che una misteriosa apparizione abbia iniziato a fare la sua comparsa presso il campo di allenamento della società a Whitburn, nel South Tyneside, veduto per la prima volta da alcuni membri del personale di servizio, appena prima di una recente sconfitta casalinga contro il Reading. Un risultato che aveva interrotto una serie di otto vittorie consecutive dei biancorossi del Sunderland. Un'indistinta nera figura sarebbe loro apparsa nei poco illuminati corridoi della struttura, senza che i testimoni riuscissero a stabilire se si trattasse di un uomo o di una donna. Anche il ventunenne attaccante irlandese Stephen Elliott avrebbe assistito a una delle apparizioni, parlandone al trentaduenne compagno di reparto Marcus Steward: "Quel che mi convince della verità della cosa", ha riferito Steward ai microfoni della radio BBC, "è che anche Stephen ne abbia parlato. È sicuro che abbia visto qualcosa". Qualcuno avanza la teoria che l'area dove si trova il campo possa essere infestata dello spettro di un uomo chiamato Spottee che, nel diciottesimo secolo, con false segnalazioni luminose dalla costa, causava naufragi guidando le navi a schiantarsi sugli scogli di Whitburn, per poi depredarne il carico. Qualcun altro, fra i tifosi, teme piuttosto che gli avvenimenti possano turbare in qualche modo la corsa del Sunderland verso la promozione, mentre altri, visto l'argomento, preferiscono affrontare la vicenda "con un certo spirito".

Tratto da www.horrormagazine.it

postato da: smoody alle ore 12:19 | link | commenti (2)
categorie: fantasmi, premier league, english football, sunderland

KEANE : I'M OFF

Un'altro pezzo di storia del Manchester United che se ne va....

ROY KEANE last night announced he will quit Manchester United at the end of this season.

 But in a bombshell statement the hardman revealed he intends to carry on playing outside England — which will  put Celtic on red alert.

United skipper Keane is angry no one from Old Trafford has approached him about extending his contract. He said: “I’ll be 35 next summer and a time comes for every player to move on.

dal The Sun

postato da: countylad alle ore 10:00 | link | commenti
categorie: manchester united, english football, roy keane
mercoledì, 28 settembre 2005

The dawning of a new era?

La sofferta vittoria di ieri sera in Champion's contro il Benfica (gol di Van Nistelrooy a cinque minuti dalla fine) è senz'altro una boccata d'ossigeno per Sir Fergusson, ma per ora non è sufficente a placare il malcontento dei tifosi, e l'eco dei cori e dei mugugni di disapprovazione che l'Old Trafford ha riservato a Fergie e ai suoi dollar boys dopo la sconfitta casalinga col Blackburn  non sembra placarsi. Se il "peggior amico" Arsene Wenger, da un lato, manda messaggi di solidarietà trovando orrendo ed incredibile che venga contestato colui che ha scritto così tante pagine importanti per la storia del club, dall'altro sbirciando i forum dei tifosi si capisce come molti pensino che anche il Mister sia ormai solo “in it for the money”. Sembra inoltre esserci una spaccatura tra vecchi e nuovi tifosi, dove i primi accusano i secondi di essere plastificati e inconsistenti in linea con la americanizzazione di marca Glazers e di aver fatto venir meno la magica atmosfera che si respirava all'Old Trafford, mentre i secondi ricordano come già nell’89/90 i tifosi avessero chiesto la testa dell’allenatore e rivendicano il diritto da parte del pubblico che paga i biglietti a peso d’oro di assistere ad uno spettacolo degno da parte di chi viene profumatamente pagato per portare in scena lo spettacolo. Staremo a vedere. Intanto, giusto per la cronaca, l’FC United è in testa al suo campionato…      

martedì, 27 settembre 2005

segnalazione (molto) interessante

Sbirciando per puro caso sul forum ufficiale del Liverpool ho trovato un post molto interessante di uno degli administrator. Il titolo è "How LFC fans changed fashion forever". Stuzzicante, no?

Questo è il LINK.

Sfortunatamente non ho avuto tempo di leggerlo (sto terminando la pausa pranzo!) ma dalle prime righe ho visto che si parla anche del film di prossima uscita "The Business"... Secondo me vale la pena di darci tutti un occhio e scambiarci i commenti in merito.

Cheers!

postato da: newlad alle ore 14:00 | link | commenti (47)
categorie: film, casual, liverpool, terrace culture