Coventry – QPR, 20/08/05
Una settantina di lads del QPR e una cinquantina di Coventry si cercano a fine partita e provano ad eludere la presenza della polis. Alla fine solo piccole scaramucce fra i due gruppi e con le forze dell’ordine.

Iniziamo a postare qualche foto di baldi giovani in azione oltremanica.
Amichevole pre campionato fra Hull City e Hearts of Midlothian,23/07/05.
I ragazzi di Edinburgo hanno qualcosa da dire agli stewards….
Nella mia settimana di vacanza nell’isola greca di Kos ho potuto osservare con gioia la razza bulldog in versione holiday in the sea..fanciulle poco vestite, bikini Burberry e centinaia di pel di carota bianchi pallidi lentigginosi e scottati ma soprattutto tanti tifosi in vacanza.
A farla da padrone sull’isola sono stati gli scousers con un’altissima presenza di Liverpool e una minoranza Everton a riempire i pub del lungomare; brutti ,con la maglia della squadra e l’immancabile tatuaggio con il simbolo del team sul braccio.
Tralascio il mio colloquio con un vecchio sdendato dell’Everton con il figlio reds, una puzza di pesce e uno sputo unico. .con lui ho visto Bolton-Everton..lui sputava e delirava, io cercavo di chiedergli se conoscesse Andy Nichols, autore del capolavoro Scally.
Notevole anche la presenza di Chelsea e Arsenal, tutti con le nuove maglie, carine quelle dei Blues con lo stemma storico,pessime le nuove granata dei Gunners…
Un paio di Celtic, un Milwall bruttissimo con famiglia e t-shirt Millwall European Tour al seguito e infine per la mia gioia personale un gruppetto di hammers in vacanza al pub a vedere Newcastle-West Ham.
Nel villaggio all inclusive che mi ha ospitato oltre a numerose famiglie upper class Chelsea (un piacere fare colazione vedendo bimbe di 4 anni con la maglia away dei londinesi…) grandiosa presenza di una famiglia Geordies, padre immenso, madre immensa e figlio ciccio rasato con canotta del Newcastle.
Vicino di stanza con cappellino Villa e infine famigliola felice da Stoke con babbo con tatuaggio sulla gamba “ City till I die”
Numerose anche le maglie della nazionale inglese ma scordatevi Beckam e Rooney…l’idolo di casa ora è Lampard.
Young locals are copying the accents of the immigrant south Asian community and using Bangladeshi words in everyday language.
The survey said the phenomenon is being repeated across the country.
It has led to the rise of the Caribbean-Scouse accent in Liverpool and Cardiff-Hindi in the Welsh capital.
Socio-linguist Sue Fox from Queen Mary College, who carried out the research, said most young people in east London are non-white.
She said: "The majority of young people of school age are of Bangladeshi origin and this has had a tremendous impact on the dialect.
"Young people are using a variety of English which we might say is Bangladeshi-accented.
"Some adolescents of white British origin are also using these features."
But professor David Crystal, honorary professor of linguistics at the University of Wales, took a different slant on the change.
He said: "This is not the death of the cockney accent, it is a reincarnation."
Stanco e stanco e affamato (mangio poco) e assetato di lager.
Terzo giorno a Londra e devo dire che tutto sta' andando veramente bene. Meglio di quanto mi aspettassi.
Venerdi' sonno arrivato a Luton, un atterraggio da brivido praticamente in mezzo ai campi di grano. Da li' autobus sino a Londra Victoria dove ho visto il primo presagio di come sarebbero andate le cose: al primo incrocio mi giro e vedo questo cinquantenne con il cappellino e t-shirt del West Ham. Scatta la domanda "West Ham United?" lui mi risponde serio e distaccato "Yes." replico "Will you go to the match tomorrow?" ancora "Yes." e io concludo con un secco "Me too." lui per mezzo secondo non reagisce, guarda avanti, poi gli si accende la lampadina, si gira e mi sfodera un sorriso sdentato di meraviglia che io ricambio abbondantemente.
Poi ieri. 100% razza bulldog. Tube, Upton Park, Queen's ma passo oltre (per un attimo la mia spavalderia si scontra con delle ghigne che mi fanno tirare dritto oltre) passo davanti allo stadio, poi Boleyn e do' anche un'occhio a cosa c'e' dopo (la zona migliora rispetto alla confusione del mercato e di Green Street) poi prendo un programma ed entro al Boleyn facendomi strada tra le facce da lama all'ingresso. Lunga la fila al bancone e scopro che molti prendono due birre alla volta per non dover rifare la fila. C'e' il match tra Everton e Man U in tv con le immagini che vanno e che vengono dal satellite, ci perdiamo il primo gol infatti.
Finita la Carlsberg prendo la strade della Centenary Lower con la curiosita' di vedere se questa bazza della tessera funziona. Mi infilo nel turnistle saltando la perquisizione non avendo nient'altro che la mia polo addosso. Sfodero la mia membership e la passo sul lettore che mi da' luce verde. E' fatta, sono nella sacrestia del tempio. Pance, tre pieghe, teste a boccia, lager e cornish pastry. Tutti pero' con la testa puntata in alto sul monitor per seguire le fasi finali del match di Liverpool e la mente proiettata a quello che succedera' nel giro di una mezz'ora nel prato verde che ammicca oltre i brevi scalini.
Poi il match con il rito che si consuma. In piedi a cantare l'inno. Fischio d'inizio. Palla a Savage "Savage is a wanker - Savage is a wanker - na na na". Applausi per Yossi. Ma si gioca male, noi peggio di loro. E su una dormita su un calcio d'angolo si va sotto di uno. Silenzio. Si ritorna subito ad incitare i ragazzi, ma uno spettro si aggira per Upton Park... Poi finisce il tempo e il dj per tirarci su mette "If the kids are united" e molti cantano.
Secondo tempo. 40 secondi e Teddy la mette dentro. Si, ci siamo anche noi. Giochiamo meglio prendiamo la partita in mano. Non c'e' ne e' piu' e Nigel Reo-Cocker fa vedere di essere di piu' che una promessa con un gol da antologia. Upton Park canta canta canta. E poi Matty chiude il conto a 10 dal termine con un tap-in su un gran lavoro di Marlon e Yossi. Yes, fucking yes! Si esce tutti dallo stadio cantando "We are top of the league - We are top of the league" sorridendo consapevoli che durera' poco... Forse, a meno che non inizi una bella favola.
Poi serata nel West End con il nostro Ticket Man (in perfetta forma e saluta la nostra banda di malati) e un suo amico immanicatissimo che ci fa passare da bar di alberghi iper-posh-trendy a un ristorante italiano costoso e un con l'aria da mafia newyorkese ad una discoteca frequentata da gente upper class, cocainomani, modelle ecc. ecc. Pagano loro, sono ospite e tutto quel ben di dio non potrei mai permettermelo. Penso ai ragazzi dell'East End e vorrei essere con loro a sbronzarmi in qualche pub... In alternativa quella bionda scollatissima che balla in mezzo alla pista la vedrei bene pero'... Sapete dove.
Il tizio immanicatissimo oggi ci trova i biglietti per Ars-anal vs Geordies. Che sorpresa. Io cambio il mio programma che prevedeva relax turistico a Greenwich con una gita ad Highbury (prima che a fine stagione chiuda i battenti per sempre). E' tutto diverso da Upton Park. La gente, i prezzi (10% in piu' la lager) lo stadio (e' piu' decisamente piu' massicio di Upton Park). Ma la cosa che mi ha stupito di piu' e' il loro tifo. Un solo coro "Arsenal - Arsenal - Arsenal" sull'aria di "Here we go", si canta poco oltretutto. I Geordies a confronto sono un'altro pianeta sempre in piedi, una distesa bianco-nera per tutto il loro settore, applausi, cori, braccia allargate.
Alla fine vincono i Gooners due a zero. Il Newcastle finisce in 10. Brutta partita ad ogni modo, il West Ham ha giocato meglio anche se contro un Blackburn decisamente incolore. Unico brivido il flasher che nel entra in campo all'improvviso: incredibilmente nessuno reagisce, gli lasciano fare il coglione per un minuto abbondante e poi il fesso la capisce e se ne esce da solo dal campo accolto dai bobbies e dagli assistenti che lo aspettavano.
Si torna in ostello. Stasera tranquillo con Ticket Man due lager e nanna presto, domani parto per Cambridge.
More to come. Cheers.